LUCIO BATTISTI, Italia si, italia no.

Mentre si è in bilico, tra santi e falsi ghei, fatti in Banghlacina, tra separazioni delle acque, delle carriere e di ciò che non è stato affatto spiegato...

Mentre si è in bilico, tra santi e falsi ghei, fatti in Banghlacina, tra separazioni delle acque, delle carriere e di ciò che non è stato affatto spiegato bene a un popolo che ha sempre più fretta e sempre meno orecchio, Lucio Battisti è tornato a trionfare, in una riesumata Canzonisisma, sogno erotico di Bibi Ballandi, difficile da realizzare.

Intanto, volevo dirvi che Milly Carlucci è stata bravissima a interpretare un desiderio che io so bene fosse nelle corde e nei sogni di Ballandi, che Franco Nisi definì mio padre spirituale, ma penso sia troppo.

Poi, la cosa ovvia che volevo dirvi è anche questa, e infatti ve la dico: l’Italia non vuole cambiare, ma è cambiata a sua insaputa, come le ristrutturazioni a casa di Umberto Bossi, santificato ieri l’altro e poi subito scartato, per procedere con le citazioni per pochi.

L’Italia vorrebbe essere quella dei nonni, ma i nonni se ne stanno andando tutti.
Sempre ieri l’altro, ero a Este, a comprare una Uno Sting bellissima, con 225mila km percorsi in quasi Quarant’anni.

Era di un signore novantaduenne, al quale non hanno rinnovato la patente, e che avrebbe voluto tenere la sua macchina in garage, per il gusto di sognare una fuga. Ovviamente, con la U. Perché di glorie conquistate ai tabelloni della Ruota della Fortuna, ne abbiamo piene le magliette.
Mi sono sentito in colpa, come se fossi io a privarlo della sua libertà o di gran parte della sua autonomia.

Quello che io posso fare e che debbo fare, finché sono in vita, è organizzare una fondazione che preservi le auto che sto salvando o che sto scegliendo per le loro particolarità e le loro storie.

Non ho voluto figli, non ho voluto estraneità per casa e non ho tempo da voler trovare per fare quello che non so fare, ma questo è il mio obiettivo principale e lo porterò a compimento, anche perché so benissimo cosa vuol dire avere davanti il cartello che ti indica la fine, e ho già preso un’estrema unzione, quindi ho lo sconto sulla prossima.

In un’Italia che cerca di trovare una sua identità e collocazione, intanto, c’è Lucio Battisti che domina il sabato sera.

Tutto ciò va al di là di ogni immaginazione.

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